AT HOME Pole Dance

Dire, fare, copiare… perchè copiare fa bene alla pole dance.

Non so sei vi sia mai capitato di postare una foto, il video di una combo o dell’esecuzione di un trick e ritrovalo due giorni dopo nella pagina della pole dancer XX paro paro al vostro. ” Vabbè, ma questa mi copia le combo!” Eh, già. Perchè voi non lo avete mai fatto?!

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Io si. Le poler che stalkero di più sono Olga Koda (nonostante io non sia un’exotic dancer, fa dei trick che wow), Lorenza Perrone (ma che ve lo dico a fare), Isis Diamond (che è molto fuori dalla mia portata, ma è sempre meglio puntare alto) e Imogen Gunter (extra flexy, extra power che incontrerò a OriginAria a ottobre e forse piangerò).

E voi a chi “copiate”?

Chiariamo subito cosa intendo per “copiare”, intendo essere ispirati da qualcuno.

La persona che vi ispira non è un dio, non è nata sapendo fare, è stata a sua volta ispirata da altri e ha studiato, provato e riprovato prima di trovare se stessa.

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Ispirarsi significa prendere qualcosa che ti piace o che senti particolarmente affine vestendolo di tuo. Significa prendere qualcosa che già esiste (ed esiste quasi tutto) e trasferirlo con il tuo corpo,  trasformandolo in qualcosa di personale. Osservare gli altri e prendere qualcosa da loro aiuta a capire cosa ti piace e può fare parte del tuo stile e cosa, invece,  proprio non ti piace.

Posso prendere movimenti, combo o semplicemente gesti da altri poler questo non significa che io stia facendo una copia, o meglio non sempre. Io credo che si possano prendere movimenti di altri e renderli unici, qualcosa di solo nostro, aggiungendo un tocco personale, creando la nostra firma.

Nella danza la firma è qualcosa che può trasformare anche il più basico dei movimenti in un estensione di noi stessi.

Quando frequenti una lezione di pole dance ti vengono insegnati diversi tricks, salite o combo, ecco quella è la parte tecnica, un modo universale di fare qualcosa.

A rendere personale un trick, un’inversione o una salita è il “come faccio io” quella determinata cosa, i giochi di figure che creo con il corpo e  lo spazio che occupo.

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Fare pole dance, almeno per me, non è piazzare un trick dopo l’altro, seppur ben eseguito, è creare una storia con i gesti, disegnare una trama e per quanto io possa copiare una combo o una figura la mia non sarà mai come la tua, perchè non avrà lo stesso significato.

Non importa quanti tricks sapete fare, mettete il cuore in quelli che fate e lasciatevi ispirare da chi lo fa da più tempo, copiate, provate e personalizzate, questo fa di una poler una pole dancer.

 

 

 

 

 

 

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